Jazz, Rock, Blues sono solo alcune delle tante sfumature che colorano la carriera artistica del batterista e didatta Matteo D’ignazi. Storie di Musica ha voluto intervistarlo per capire meglio come si vive di musica al giorno d’oggi e come il lavoro del musicista sia sempre ricco di emozioni.

  • Chi è Matteo D’ignazi?

E’ un batterista professionista originario della provincia di Pisa ma ormai da qualche anno per amore trasferitosi a Cecina, dove attualmente vivo.

  • Quando hai scoperto la passione per la batteria?

La lampadina si è accesa improvvisamente a 13 anni grazie a mio babbo, a 14 anni ho ricevuto il mio primo drumset preferendo quello al motorino e da allora non mi sono più fermato. Ho studiato e studio tutt’ora con grande amore e passione per il mio strumento e per la musica. Ho avuto la possibilità di frequentare delle bellissime scuole e conservatori, italiani ed esteri, in cui dei grandi e bravissimi didatti mi hanno seguito durante il mio percorso di studi.  Attualmente sono seguito dal maestro Giorgio Di Tullio e due mesi fa ho frequentato per la seconda volta una Mastersession del batterista Benny Greb, ed un sacco di cose nuove da fare mi passano per la testa!

  • Parlaci della Ritmi…come hai deciso di aprire una scuola di musica? Come è organizzata?

La scuola di musica Ritmi è nata nell’ottobre 2014 ed in soli due anni siamo riusciti a creare, grazie anche ad un corpo insegnanti giovane e preparatissimo che ho selezionato personalmente, una realtà in cui bambini, giovani ed adulti possono iniziare ad avvicinarsi alla musica con lo studio di uno strumento. Inoltre svolgiamo vari tipi di laboratori come: “Musica d’insieme”, “Teoria e solfeggio”, “Home Recording” e organizziamo masterclass con l’obiettivo di portare sul territorio cecinese dei bravissimi musicisti e didatti della scena italiana e mondiale!
Abbiamo corsi di canto, chitarra elettrica, chitarra classica, basso elettrico, contrabbasso, pianoforte classico e moderno, batteria, percussioni, sassofono, violino, flauto traverso, propedeutica musicale.

  • Quali progetti musicali porti avanti ultimamente?

Oltre all’attività didattica ho una ricca attività live, suono in vari progetti, molto diversi tra loro, dal jazz al metal. Attualmente suono in un progetto che non saprei nemmeno come definire se non “particolare” che si chiama ERIO; nei Mr Bison, una band stoner rock; con il cantautore Cesare Carugi, e con vari musicisti della scena jazz Toscana come Andrea Fascetti, Aldo Milani, Mauro Perigozzo, Fabio di Tanno, Daniele Morelli, Corrado Rossetti.

  • Due sogni nel cassetto…

Ovviamente mi piacerebbe che la Scuola di Musica Ritmi passasse da essere un centro musicale importante di Cecina e dintorni ad un centro di riferimento in Toscana.
Altro piccolo sogno, ma più che sogno è una speranza, é che la mia carriera musicale progredisca sempre in meglio.

Che set usi? Sei endorser di uno strumento in particolare?

Sono felicemente endorser Ludwig Drums, ho tre diversi drumset con diverse misure e legno a seconda di quelle che sono le mie esigenze e quello che richiede la musica che suono. Mentre per i piatti sono endorser Diril Cymbals, piatti turchi artigianali lavorati a mano (meravigliosi!!!) consiglio vivamente a tutti i batteristi di provarli per la loro incredibile qualità.


Sito web Matteo D’ignazi 

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Un pensiero riguardo “INTERVISTA| Matteo D’ignazi, un batterista al servizio della musica.

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