E’ uscito l’11 Novembre Fin dove non si tocca il nuovo album del cantautore Hibou Moyen, gufo comune in francesce, al secolo Giacomo Radi.

(Foto di Benedetta Falugi)

Sei corde e lettere sparse, questo è come si descrive Hibou Moyen, il poliedrico artista che da poco ha pubblicato il suo nuovo lavoro discografico, contenente dieci tracce che colorano scenari di altri mondi, dove la musica si fa serva dei testi ed insieme parlano per il suo creatore.

Dall’esigenza di tornare a scrivere canzoni, dopo una pausa di alcuni anni dalla musica rock alternativa (Dafne, Sistema, Rosemary’s Lane), nasce il progetto Hibou Moyen: una nuova veste tessuta con trame acustiche e intimistiche, tra il Folk Statunitense ed il cantautorato Italiano. Nell’Aprile 2014 esce allo scoperto con il primo LP Inverni per l’etichetta/collettivo Private Stanze, prodotto dallo stesso artista e Luca Spaggiari (Fargas), nel medesimo anno entra nel progetto il chitarrista Andrea Gozzi, come supporto live.
Nel 2015 è il turno dell’Ep Ancora Inverno contenente due brani dove la chitarra incontra la viola da gamba.
L’11 Novembre 2016 è la data scelta per l’uscita della nuova perla Fin dove non si tocca.
Il disco, con la produzione artistica del noto cantautore Umberto Maria Giardini, prende in prestito il nome da Il naufragio del Nautilus, canzone che apre il nuovo lavoro.

Radi, descrive le nuove canzoni come:

“dieci episodi che esplorano i sentimenti, nel bene e nel male, e provano a toccare la profondità e l’altezza, le cui vertigini sono percepibili dall’immagine delle montagne capovolte in copertina”.

L’influenza di Umberto Maria Giardini non sembra aver cambiato le immagini che il cantautore ama descrivere come nei lavori precedenti.
Il naufragio del Nautilus apre il disco con armonie decise che creano un prisma di colori caldi.
La title track guida verso Efelidi, brano scelto come singolo che anticipa l’uscita, una ballata tra chitarre e galassie, dove i tramonti mostrano la via per pianeti ormai dimenticati.

Molto belle anche I miei nodi e Pallida Erba.

Da esperto fotografo, Hibou Moyen coglie sempre il fuoco dei suoi “disegni”, dove tutto nasce e ritorna a fine percorso.

Fin dove non si tocca, raccoglie tracce di sensazioni e di vite, di natura e carne, in una confezione a tiratura limitata (LP+CD).

Queste sono le tracce che compongono Fin dove non si tocca :

Il naufragio del Nautilus
Efelidi
Unghie
Muro e lichene
I miei nodi
Cara realtà
Linfatica (Il bene e il male)
Pallida erba
Canzone di balene

Questi i lavori discografici in ordine cronologico dell’artista :

INVERNI, 2014 – Private Stanze (CD)

ANCORA INVERNO, 2015 – Private Stanze
(EP di due brani con viola da gamba solo in versione digitale per il web)

FIN DOVE NON SI TOCCA, 2016 – Private Stanze/Audioglobe (LP+CD edizione limitata)

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