Sono 9 le tracce che compongono il disco d’esordio del cantautore sloveno, 9 canzoni che accompagnano l’ascoltatore come una colonna sonora, perfetta per un viaggio lungo un’autostrada infinita, aspettando l’alba.

Il songwriting di Daniel è figlio della grande tradizione country e folk internazionale, dai numi tutelari come Dylan e Tom Petty ai suoi più recenti bardi come The Tallest Man On Earth. Il disco si apre con Where the Light Resides, brano che da il nome a questo primo lavoro discografico. Musica e parole che descrivono a pieno l’immaginario musicale di Vezoja.

Suzanna Smiling è forse la traccia più “americana”, dal ritmo incalzante e ricca di tastiere che rimandano ad un mondo che da tempo non si esprime più. Il gusto è una caratteristica degli arrangiamenti che riveste tutto il disco in maniera intelligente.

Where the Light Resides è stato registrato presso l’ Orphan Recording Studio di Dublino ed è forse questa la caratteristica più ricercata dal cantautore Sloveno, un sound ricco di speranza e “diapositive cantate”. Proprio come nella traccia n°3 Old Memory.

Molto belle sono anche le parti strumentali che alternano parole a proprie interpretazioni musicali e visual. Cat in the Alley  è la “british track”, dal rullante scuro, con un groove fisso come base architettonica solida e mai scontato. Ricorda molto David Gray, cantautore britannico cresciuto in Galles, con mille sogni che riversa sempre nelle sue splendide canzoni. Vezoja ha molto da raccontare, viaggi, persone e culture si fondono insieme come in Stones don’t Cry e in I hope the Wind knows. Anche Chelsea 1972 è vicino ad una scrittura semplice ma diretta, un testo che corre sulla musica ricca di pedal steel e armonie al servizio del cantautore, per ricordare Patti Smith.

Il brano Leaving Town Tomorrow è un funky che rende bene l’idea di chi racconta un addio o un arrivederci. Nel break di questa ottava traccia il riferimento alla musicalità di Bob Dylan è quasi palese e serve a Vezoja per trasportare l’ascoltatore verso Lullaby cantata insieme a Joanna Marie. Un testamento come ultima canzone. Un chiaro riferimento ad una folk music narrante di storie ferme nel tempo, dove il piano scandisce il tempo, insieme alle chitarre e al vento che si può quasi percepire, che tutto porta via e rende chiaro il cammino.

cover-small-1

Tracklist:

1.Where the Light Resides

2.Suzanna Smiling

3.Old Memory

4.Cat in the Alley

5.Stones don’t cry

6.I hope the Wind Knows

7.Chelsea 1972

8.Leaving Town Tomorrow

9.Lullaby


Link:

danielvezoja.com

Facebook

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...