È stato pubblicato il 18 giugno Vivila, l’album che rappresenta il debutto discografico ufficiale di Zuccarino.

Pasquale Zuccarino, in arte semplicemente Zuccarino, originario di Fontanarosa (AV), è un musicista dall’esperienza trentennale. Ha studiato organo e composizione organistica presso il Conservatorio Cimarosa di Avellino con Anna Favarolo, inoltre ha compiuto studi di lettere e filosofia presso l’Università di Salerno. Poco più che ventenne firma in qualità d’autore un contratto con la RCA, passando successivamente al gruppo Sugar.

Deluso da entrambe le esperienze discografiche maturate, si allontana per un lungo periodo dal mondo editoriale e dall’ambiente musicale ufficiale, continuando tuttavia a scrivere nuove canzoni e realizzando collaborazioni con numerosi artisti irpini, tra cui i Solisti di Montemarano e l’Orchestra Giardino. Negli anni successivi è direttore artistico di alcune manifestazioni canore quali “L’ugola d’oro”, “Musicacrescendo”, “Radix folk festival” e “Fontanarosa festival”. Nel corso di quest’ultimo evento Zuccarino ha modo di conoscere il gruppo lucano Musicamanovella: tale incontro fa nascere in lui la voglia di aprire il cassetto dove negli anni ha accumulato e custodito tutto le note che ha scritto. Prende così poco per volta corpo il progetto Vivila.

Vivila – diciotto brani pubblicati in due cd, 16 brani inediti più 2 cover. Tutti i brani composti dall’artista sono racconti, piccole fotografie di tutto quello che fa parte delle sue emozioni, delle sue speranze, delle sue paure, delle sue passioni.

Si tratta di nove piccole storie attraverso le quali l’artista compie un viaggio dalla periferia, non solo metaforica ma anche geograficamente reale, l’Irpinia, verso il centro della musica. Proprio questa distanza probabilmente ha permesso che fosse mantenuta una freschezza di cuore e di testa: in tal modo le canzoni finiscono per collocarsi in una dimensione semplice e spontanea.
Ascoltando il disco i più attenti forse percepiranno la traccia dello scorrere del tempo: è evidente che un brano come Uè guagliò, scritto negli anni 80, si mostra lontanissimo nelle intenzioni da Vivila, una canzone del 2015. Ma tutto ciò rappresenta la peculiarità dell’album: i testi, la musica e il sound sono la sintesi di esperienze e collaborazioni accumulate nel corso degli anni.

 

Nel disco hanno suonato: Mario Giardino (fisarmonica), Marco Martone (fiati), Flavio Sibilia (batteria), Mario Sibilia (chitarra) e Lello Somma (basso). Alla pubblicazione di questa prima parte ha collaborato un ospite d’eccezione Ambrogio Sparagna che firma Vorrei ballare, uno dei brani presenti nel disco.


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