È il 2009. Dentro a un campo c’è un recinto e una casa. Dentro il recinto non ci sono mucche ma nella casa c’è un piano al centro della sala.
Edoardo è seduto sullo sgabello, Gianluca sul primo gradino della scala che porta di sopra, Andrea giocherella con le corde del suo basso mentre Filippo è intento a seguire una mosca che vola e ronza, ronza e vola alto.

Non sanno ancora di chiamarsi Piccoli Animali Senza Espressione.
Andrea (Fusario) non ha dimenticato l’esperienza di bassista con i primi Virginiana Miller, ha cercato Edoardo (Bacchelli) come voce, Gianluca (Pelleschi) per le parole e Filippo (Trombi) alla chitarra.

È il 2012. Con Luca Brunelli Felicetti alla batteria i P.A.S.E. escono con This Incanto e sono ben recensiti anche dalle maggiori riviste musicali italiane come Rockerilla e Blow up.

Invitati al Premio Ciampi 2012 i P.A.S.E. aprono il concerto di Patrizio Fariselli e al The Cage di Livorno quelli degli Area e di Roberto Dellera.
Due anni dopo pubblicano Cerco casa vista Marte che vanta la collaborazione con Antonio Bardi dei Virginiana Miller e con Robin Guthrie dei Cocteau Twins.

Nel dicembre dello stesso anno partecipano al Ravello Winter Festival. Il 25 marzo 2015 alla trasmissione di Radio Rai Uno – Music Club – di John Vignola. Nell’agosto 2015 sono al Premio Anacapri Bruno Lauzi come finalisti con La mia parte lagunare il cui testo viene scritto da Annalisa Boccardi, ora nuova autrice del gruppo.

Il 2 maggio 2017 esce il terzo album Sveglio fantasma prodotto da TENEDLE (Dimitri Niccolai).

Con Tenedle i suoni si fanno più elettronici, la collaborazione telematica, ma non mancano gli incontri nella cantina-studio di Filippo, una cena sulla spiaggia e i concerti all’Ex-Aurora di Livorno.

Per Dimitri, Edoardo è diventato la farfalla e la sua voce il volteggio di una falena. Insieme si cercano universi paralleli, fatti di cerchi e quadrati, di punti e linee, di luoghi al di là della mente.

Poi le energie del gruppo si uniscono al carisma di Nabil e il percorso dei P.A.S.E diviene sempre più Luminoso.
Al progetto si aggiungono anche le Tracce separate da ricomporre al piano dal maestro e amico Mauro Grossi, evocazione di echi dal sovrasensibile, appunti di visioni e di pura geometria.

Un pop solido condito da un’elettronica presente ma mai invadente. I suoni possono rievocare luoghi – i synth e il moog per l’Oriente, l’oboe per Venezia e un basso trascinato, quasi fosse un violoncello, per Praga – oppure seguire cadenzati il passo di viaggiatori in cerca di sé. Chitarre in arpeggio si fondono a trame sintetiche fino ad aprirsi in un assolo capace di dialogare con il canto.

 

Line-up

Voce Edoardo Bacchelli

Basso Andrea Fusario

Chitarra e cori Filippo Trombi

Testi Annalisa Boccardi

 

Featuring Nabil Salameh (Radiodervish) canta in Luminoso e il maestro Mauro Grossi suona il piano in Tracce separate.

Tracklist

1 LA TEORIA DELLE STRINGHE

2 LA MIA PARTE LAGUNARE

3 COME IL QUADRATO

4 LUMINOSO

5 IN CAMMINO

6 IL PUNTO E LA LINEA

7 OLTREMARE

8 LUPA

9 LUCE ASTRALE

10 VICOLO D’ORO

11 TRACCE SEPARATE

 


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