Il controllo tecnico, la precisione e la facilità che Luca possiede sul suo strumento sono
impressionanti. Con la sua musica, riesce a creare nuove direzioni dove la Tradizione del Jazz diventa un trampolino
.” Herbie Hancock

Il 9 Ottobre 2019 è uscito il primo album da leader del contrabbassista e compositore Luca Alemanno. Originario di Alessano in provincia di Lecce, Alemanno vive attualmente negli USA tra a Los Angeles e New York, dopo tre anni a Roma e innumerevoli viaggi in svariate città e Paesi del mondo nel corso degli ultimi dieci anni. “I Can see Home from Here” è uscito per l’etichetta discografica Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione I.R.D.

Nonostante l’estrazione geografica della line up che ha preso parte al disco ( Miguel Zenon (8 Grammy Awards Nominations) al Sax alto (Porto Rico), Jon Hatamiya al Trombone (USA), Simon Moullier al Vibrafono (Francia), Isaac Wilson al Piano (USA) e Jongkuk Kim alla Batteria (Corea del Sud), il disco ad un primo ascolto risulta essere ben radicato nella tradizione Jazz Italiana, grazie anche alle numerose collaborazioni ed esperienze che hanno anticipato l’arrivo di Luca negli U.S.A. .

One of a kind” è il primo brano. Tema melodico e ben costruito, dove gli strumenti si uniscono fino a diventare una cosa sola con la seconda esposizione dello stesso. Un pedale della ritmica nasconde il tessuto su cui si sviluppano le note dei solisti scelti e che regalano un fraseggio molto articolato e mai scontato.

I Can See Home from Here” è il secondo brano, che con l’uscita di un video realizzato dal visual artist Hermes Mangialardo, ha anticipato l’uscita del disco. Tempi irregolari, intro di contrabbasso e trombone che ricorda un sound latino che coinvolge subito, fino ad arrivare ad un open dove è il piano di Isaac Wilson a farla da padrone. Molto bello il contrappunto e i colori creati dalla batteria di Jongkuk Kim .

The Ocean Between” è forse la traccia più intima del disco, con richiami all’elettronica e con un sound più ricercato, mentre “The Chance Not Taken” ci riporta subito al mondo musicale frequentato negli ultimi anni dal compositore.

Molto belle anche “Anew” e l’assolo di contrabbasso “Stardust“, deciso e ricco di sfumature.

Flames and Ashes” sente l’influenza e gli insegnamenti dei due mentori con i quali Alemanno ha avuto modo di collaborare e da cui ha sicuramente imparato molto : Herbie Hancock e Wayne Shorter. Qui è il Sax di Miguel Zenon a regalare un viaggio verso altri mondi.

A chiudere questo album di debutto troviamo il brano “Ever-Evolving You“. E’ facile scorgere all’interno della struttura, una melodia che ricorda l’aspetto compositivo del celebre chitarrista Pat Metheny che ci apre le porte verso un assolo di piano davvero molto intenso. Il brano si conclude con un dialogo tra contrabbasso e pianoforte, lasciando una finestra aperta verso altra musica ancora da scrivere.

Se il preludio affondava un po’ le radici nelle origini di Luca Alemanno, un ascolto più attento ci dimostra quanta musica abbia navigato dagli inizi della sua carriera, fino all’uscita di questo primo album da leader. Un ottimo disco, realizzato anche grazie alla bravura dei musicisti che vi hanno preso parte e che hanno aiutato Luca a realizzare un viaggio sonoro davvero eccellente.

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